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Marco Causi
professore associato di discipline economiche eletto nella circoscrizione della Sicilia orientale dal 5 maggio 2008 deputato del PARTITO DEMOCRATICO Una bussola virtuale dell´economia reale Questo sito è a disposizione di chi voglia affrontare i temi del nostro tempo, con la curiosità per il mondo |
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Roma 11/05/2012 M.causi Risposte al promemoria inviato dal Sindaco di Roma capitale ai Consiglieri dell´Assemblea capitolina Non è vero. Il dispositivo citato prevede che, ove la partecipazione restasse al 51 per cento, dovrebbero essere messi a gara i contratti "in house" esistenti. Nel caso di Acea, l´unico contratto da mettere a gara sarebbe quello dell´illuminazione pubblica della città di Roma. La legge, quindi, non introduce un obbligo ma una possibilità di scelta fra due alternative: la prima è quella di mettere a gara l´illuminazione pubblica di Roma, mantenendo inalterata la presenza azionaria del Comune in Acea; la seconda è quella di far scendere il Comune verso il 30 per cento, e in questo modo di garantire la prosecuzione del contratto sull´illuminazione pubblica fino alla sua scadenza del 2027. [...] |
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Federalismo fiscale:una pausa di riflessione? venerdì 18 maggio, ore 15,00
Frascati, Scuderie Albodrandini
Convegno IFEL-ANCI: "Federalismo fiscale: una pausa di riflessione?
conferenza stampa lunedì 14 maggio, ore 13,00
Campidoglio, Sala del Carroccio
Conferenza stampa sulla questione Acea
A che punto è la crisi? venerdì 11 maggio, ore 20,30
Circolo PD Portuense
Acea: Causi (Pd), Governo chiarisca legge non impone privatizzazione (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 08 mag - Il Pd ha presentato alla Camera un´interrogazione al ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, perche´ chiarisca che, in base alle norme esistenti, non esiste un obbligo alla discesa della quota azionaria del Comune di Roma capitale nell´Acea al di sotto del 51 per cento. Marco Causi, primo firmatario dell´interrogazione, sottolinea in una dichiarazione che "chiediamo al governo di fare chiarezza.Il sindaco Alemanno afferma di essere obbligato a vendere Acea, mentre la legge prevede un´opzione alternativa, e cioe´ di mettere a gara il servizio di illuminazione pubblica della citta´ di Roma. Insomma, la legge incentiva la liberalizzazione dei servizi pubblici locali piuttosto che la privatizzazione delle aziende a controllo pubblico".
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