Roma, 23 Settembre 2019  
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Marco Causi

Professore di Economia industriale e di Economia applicata, Dipartimento di Economia, Università degli Studi Roma Tre.
Deputato dal 2008 al 2018.

La soluzione più conveniente non è sempre quella liberistica del lasciar fare e del lasciar passare, potendo invece essere, caso per caso, di sorveglianza o diretto esercizio statale o comunale o altro ancora. Di fronte ai problemi concreti, l´economista non può essere mai né liberista né interventista, né socialista ad ogni costo.
Luigi Einaudi
 



24/12/2008 AGI
Inchiesta appalti: Causi, revoca a Romeo, merito della giunta Veltroni
AGI) - Roma, 23 dic. - Meccanismi di controllo ferrei, un meccanismo di selezione che avrebbe garantito di porre fine all´emergenza della viabilita´ a Roma e trasparenza in ogni passaggio della gara d´appalto. Per difendere l´operato della precedente amministrazione capitolina, guidata da Walter Veltroni, gli ex assessori Marco Causi, Roberto Morassut - oggi deputati del Pd - Giancarlo d´Alessandro e Claudio Minelli scelgono l´attacco e, per voce di Causi, spiegano che "se oggi il sindaco Alemanno e´ in grado di revocare l´appalto con il consorzio di cui faceva parte la Romeo e lo puo´ fare senza gravi contenziosi e´ grazie a quei meccanismi di controllo che la precedente giunta ha messo in campo". Il tutto viene detto in una conferenza stampa convocata nella sede del Pd del Lazio, in via Cristoforo Colombo. A ripercorrere le tappe che portarono all´assegnazione dell´appalto, o, meglio, "dell´affidamento di servizio pubblico locale" al consorzio formato dalle societa´ "Strade sicure", "Vianini" e "Romeo" e´ Causi, assessore al Bilancio quando, nel 2004, di fronte al manifestarsi dell´inadeguatezza dei mini-appalti per la manutenzione straordinaria e ordinaria delle strade di Roma, la giunta decise di operare "una rivoluzione nell´assegnazione dei lavori". "Avevamo registrato la forte insoddisfazione che la cittadinanza e gli amministratori mostravano per quel modello. Il problema riguardava una lunga serie di appalti spezzettati e decidemmo per un affidamento di servizio pubblico locale, non un appalto". Per spiegare il concetto Marco Causi utilizza una similitudine: "concepimmo la lunghissima rete viaria di Roma come un acquedotto. Chi si sarebbe occupato di questo acquedotto lo avrebbe fatto a partire dalla manutenzione straordinaria, passando per quella ordinaria e rispondendo del suo funzionamento". Il risultato fu una gara d´asta "che ebbe una solida partecipazione", racconta Giancarlo d´Alessandro, assessore ai lavori pubblici nel 2004: "parteciparono circa 80 imprese raccolte in vari consorzi".
 

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