Roma, 15 Settembre 2019  
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Marco Causi

Professore di Economia industriale e di Economia applicata, Dipartimento di Economia, Università degli Studi Roma Tre.
Deputato dal 2008 al 2018.

La soluzione più conveniente non è sempre quella liberistica del lasciar fare e del lasciar passare, potendo invece essere, caso per caso, di sorveglianza o diretto esercizio statale o comunale o altro ancora. Di fronte ai problemi concreti, l´economista non può essere mai né liberista né interventista, né socialista ad ogni costo.
Luigi Einaudi
 



19/03/2009 APCOM
Riammessi pacchetto precari e pensioni amianto
Roma, 18 mar. (Apcom) - Per quanto riguarda il pacchetto precari è stato racchiuso in un unico emendamento che contiene anche le pensioni per i lavoratori esposti all´amianto. Dalle norme originariamente presentate dal governo sul tema precari, le uniche non riammesse e dunque saltate sono quelle che riguardavano il passaggio di alcune funzioni dell´Isfol al ministero del Lavoro.
I relatori hanno poi presentato altri emendamenti. Una proposta mira a superare le criticità segnalate dalla commissione Ue sulla norma del provvedimento che prevede che la presidenza del Consiglio promuoverà un protocollo di intenti con i soggetti delle filiere produttive e chiarisce che la finalità della disposizione è quella di "instaurare un meccanismo di monitoraggio degli effetti del decreto sulla ripresa dei settori interessati", auto, moto, elettrodomestici e mobili. Un altro emendamento dei relatori trasferisce 300 milioni di euro a "sostegno delle esportazioni". E ancora: potrebbero arrivare a supporto della lotta all´evasione fiscale altri 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010 per le "spese relative all´addestramento, alla formazione ed all´aggiornamento professionale del personale". Inoltre, con un´altra proposta si punta a rendere più efficace l´intervento dei commissari per le Grandi Opere. Infine, viene reso "ordinatorio il termine di 120 giorni" per la restituzione degli aiuti, ritenuti illegittimi dalla Ue, ricevuti dalle ex-municipalizzate.
Tra gli emendamenti presentati dai parlamentari e riammessi della Lega ci sono le misure per la tutela del made in Italy nei settori tessile, della pelletteria e calzaturiero (Roberto Simonetti) e una norma che modifica la disciplina del Tuir in materia di deducibilità degli interessi passivi (Maurizio Fugatti).
Del Pd sono stati ripescati: un emendamento che prevede che, per il 2009, i soggetti che effettuano cessioni all´esportazione o operazioni assimilate possano, in deroga alla disciplina Iva, detrarre o chiedere il rimborso dell´Iva in eccesso anche quando l´ammontare delle operazioni non imponibili Iva sia inferiore al 25% delle operazioni effettuate (Andrea Lulli); la riduzione del 20% del primo acconto Irpef, Ires e Irap per il periodo di imposta in corso, in favore di chi esercita attività di impresa, arti o professioni e che modifica la disciplina Ires relativa alla deducibilità della svalutazione dei crediti e anche una norma che alza il forfettone fiscale a 70mila euro (Alberto Fluvi); la deducibilità degli interessi passivi ai fini Ires (Matteo Colaninno); il diritto per i fornitori della pubblica amministrazione di ottenere la certificazione dei crediti vantati nei confronti di quest´ultima consentendo inoltre la cessione di tali crediti a banche ed intermediari finanziari (Marco Causi); esclusione dall´applicazione degli studi di settore nei confronti delle aziende contoterziste che operano nei settori della moda, del tessile, dell´abbigliamento, delle calzature e della pelletteria che abbiano registrato nel primo semestre dell´anno perdite di fatturato (Franco Ceccuzzi).
 

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