Roma, 15 Settembre 2019  
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Marco Causi

Professore di Economia industriale e di Economia applicata, Dipartimento di Economia, Università degli Studi Roma Tre.
Deputato dal 2008 al 2018.

La soluzione più conveniente non è sempre quella liberistica del lasciar fare e del lasciar passare, potendo invece essere, caso per caso, di sorveglianza o diretto esercizio statale o comunale o altro ancora. Di fronte ai problemi concreti, l´economista non può essere mai né liberista né interventista, né socialista ad ogni costo.
Luigi Einaudi
 



15/10/2009 Interpellanza del PD
Finanziamenti per Roma: quali sono le reali intenzioni del Governo?
Al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell´economia e delle finanze
Premesso che:
da circa 20 anni l´ordinamento giuridico individua un interesse nazionale prioritario negli interventi funzionali all´assolvimento da parte della città di Roma del ruolo di Capitale della Repubblica;
per tale motivo, la legge 396/1990, Roma Capitale della Repubblica, ha previsto un canale di finanziamento specifico per gli interventi infrastrutturali, per la conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico, monumentale e artistico, per l´incremento del sistema dei parchi urbani e suburbani, per la tutela dell´ambiente e del territorio, per il recupero edilizio, il rinnovo urbano e la riqualificazione delle periferie, per l´adeguamento della dotazione dei servizi e delle infrastrutture per la mobilità urbana e metropolitana, per la realizzazione di strutture qualificate per la scienza e la cultura, per la creazione di un polo europeo dell´industria e della comunicazione;
il finanziamento della legge 396/1990 è sempre avvenuto mediante legge finanziaria, prima nelle tabelle C e D, e da ultimo in articolato, come è stato nel caso dell´ultimo finanziamento disposto dal Governo Prodi con la legge 296/2006 (legge finanziaria 2007) relativo agli anni 2007, 2008 e 2009 per un impegno complessivo di circa 600 milioni di euro (212 milioni di euro per ciascun anno 2007 e 2008 e 170 milioni di euro per il 2009);
dal dicembre 2006 non sono stati autorizzati ulteriori finanziamenti per gli interventi infrastrutturali della capitale della Repubblica ed anche la legge finanziaria per il 2010 (S1790), sede propria per rifinanziare la legge 396/1990, non dispone stanziamenti specifici in relazione agli anni 2010 e seguenti;
al momento la legge 396/1990 non risulta avere stanziamenti di competenza per l´anno 2010, ma solo dei residui e stanziamenti di cassa che riguardano il pregresso e non consentono alcun impegno futuro;
l´articolo 78 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008 n. 133, ha previsto la nomina di un Commissario straordinario del Governo, nella figura del Sindaco del Comune di Roma, «per la ricognizione della situazione economico-finanziaria del Comune e delle società da esso partecipate, con esclusione di quelle quotate nei mercati regolamentati, e per la predisposizione ed attuazione di un piano di rientro dall´indebitamento pregresso»;
il medesimo articolo ha previsto, nelle more dell´approvazione del piano di rientro, la concessione al comune di Roma di un contributo ordinario di 500 milioni di euro per l´anno 2008, erogato come anticipazione dalla Cassa depositi e prestiti, a valere sul Fondo per gli interventi strutturali di politica economica di cui all´articolo 63, comma 10, del citato D-L 112/2008;
anche per l´anno 2009 e per le medesime finalità il contributo di 500 milioni di euro è stato concesso, questa volta ricorrendo alle risorse del Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS), dall´articolo 5, comma 3 del D-L 154/2008, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, che, inoltre, ha disposto che dall´anno 2010 viene riservato prioritariamente a favore di Roma Capitale un contributo annuale di 500 milioni di euro nell´ambito delle risorse disponibili, quindi demandando ad un successivo provvedimento l´individuazione delle risorse ed il loro stanziamento;
sia il contributo annuale relativo al piano di rientro sia le risorse per finanziare i programmi infrastrutturali di Roma Capitale, devono essere disposti mediante atto legislativo che autorizzi la spesa per l´anno di riferimento in questione;
ad oggi la legge finanziaria per il 2010 (S. 1790) non dispone né la copertura per il contributo annuale né il rifinanziamento della legge per Roma Capitale, il cui ultimo finanziamento, come ricordato, risale al 2006 per gli anni 2007-2009;
come affermato dal Sindaco della città di Roma, i contatti con il Ministero dell´economia e delle finanze sono all´opera al fine di recuperare queste risorse, che hanno estrema importanza per il finanziamento degli investimenti infrastrutturali della città e della sua area metropolitana e per il funzionamento dei servizi urbani della Capitale della Repubblica;
per sapere:
quali siano le reali intenzioni del Governo sia in relazione al rifinanziamento degli interventi in conto capitale di cui alla legge 396/90, sia in relazione al
 



 
Finanza per Roma Capitale
Seminario dei Gruppi di Centrosinistra della Provincia di Roma, 19.10.2009

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