Roma, 23 Settembre 2019  
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Marco Causi

Professore di Economia industriale e di Economia applicata, Dipartimento di Economia, Università degli Studi Roma Tre.
Deputato dal 2008 al 2018.

La soluzione più conveniente non è sempre quella liberistica del lasciar fare e del lasciar passare, potendo invece essere, caso per caso, di sorveglianza o diretto esercizio statale o comunale o altro ancora. Di fronte ai problemi concreti, l´economista non può essere mai né liberista né interventista, né socialista ad ogni costo.
Luigi Einaudi
 



17/07/2015 M.Causi
Identità, coesione, sviluppo

Per il programma della tavola rotonda clicca qui:

 

QUALE FUTURO PER IL CREDITO COOPERATIVO ITALIANO? DA FEDERLUS UN PRATICO MOMENTO DI CONFRONTO

15/07/2015 : 15:07
(NewTuscia) − ROMA - Identità. Coesione. Sviluppo. Sono queste le tre direttrici attorno alle quali ruota il futuro del Credito Cooperativo secondo Federlus, la Federazione BCC Lazio Umbria Sardegna. E su queste strade sarà affrontato il complesso tema della riforma del sistema, analizzato in tutti i suoi diversi aspetti. L´appuntamento è al Maxxi di Roma per sabato 18 luglio 2015 a partire dalle ore 9,30. Sarà lo scenario del Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo ad ospitare un tassello della nuova architettura che riguarderà la galassia delle Banche di Credito Cooperativo.
Per raggiungere l´obiettivo, Federlus ha messo attorno un tavolo in una giornata multi-slot un panel di esperti trasversali che avranno l´incarico di spacchettare previsioni e suggerire riflessioni sulle modalità d´attuazione della riforma delle BCC che non può prescindere dalle indicazioni istituzionali (sarà presente il Prof. Marco Causi, Commissione Finanze della Camera dei Deputati) e dal continuo legame con i territori d´appartenenza e dall´educazione finanziaria (previsto l´intervento del Vice Presidente dell´ABI, Beppe Ghisolfi); così come dalle visioni macro e dall´incidenza del nuovo progetto sul sistema bancario italiano (contributo a cura dell´economista Prof. Luigi Guiso).
Particolarmente attesa − parallelamente − la relazione del Presidente Federlus, Francesco Liberati, sui nuovi scenari e le strategie attuate dalla Federazione BCC Lazio Umbria Sardegna in vista del pacchetto riforma, le cui linee guida saranno rilasciate a breve dal Governo. Strategia che parte proprio dai numeri sviluppati dal sistema Federlus: 26 banche, 330 sportelli, 71 mila soci, un totale attivo da 17 miliardi di euro, fondi propri per 1,3 miliardi (di cui 500 milioni come patrimonio libero investibile), Tier 1 Capital Ratio 16,7% e Total Capital Ratio 17,1%.

 

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